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Attrazioni Salentine

All’estrema punta del tacco dello stivale, tra Santa Maria di Leuca e Gallipoli, è possibile ammirare l’incantevole Torre Vado, marina del piccolo comune di Morciano di Leuca, località balneare tra le più rinomate nel Salento, per le sue acque cristalline e le sterminate spiagge che permettono di godere di panorami  mozzafiato. Torre Vado nasconde però un tesoro naturale che è possibile scovare solo con un occhio attento e che solo in pochi conoscono: le sorgenti di Torre Vado!

L’alta stagione ed il mese d’agosto non sono un problema per i vacanzieri più coraggiosi, pronti a sfidare code interminabili in autostrada sotto il sole cocente dell’estate, pur di giungere alla meta dei loro sogni: il Salento!

La terra salentina, nel pieno della stagione estiva, diviene un vero e proprio tripudio di colori, sapori, feste e tradizioni. E’ proprio l’estate che incarna l’anima di questa terra, una terra calda come il cuore della gente del luogo, pronta ad accogliere chiunque con calore e gentilezza rendendo il soggiorno in Salento ancora più piacevole. Fare le vacanze in agosto nel Salento, non sarà un problema se amate il divertimento e volete realizzare un vero e proprio tour dei borghi e delle città più belle che in agosto si riempiono di gente proveniente da ogni angolo del mondo curiosa di visitare le bellezze nascoste del Salento!

Lì,dove gli ulivi secolari affondano le loro radici nella terra rossa ed aprono le loro chiome maestose e color argento al cielo azzurro, proprio lì, in Salento, terra di sole cocente e mare cristallino, è impossibile non notare, man mano che si procede sempre più a sud verso il tacco dello stivale, tipiche costruzioni in pietra, dalle origini molto antiche, che assieme ai muretti a secco e gli ulivi secolari sono il simbolo del Salento in tutto il mondo: le pajare salentine!

Il Salento è ormai da anni una delle principali mete d’attrazione turistica, scelta da tutti gli amanti della natura, del sole e del mare per vivere una vacanza unica ed un’esperienza in grado di coinvolgere tutti i nostri sensi! Ciò che colpisce quando si arriva in Salento è proprio la natura, che risplende in maniera rigogliosa in questo piccolo angolo di  paradiso per tutto l’anno, senza dimenticare poi il mare cristallino, con le sue acque trasparenti e limpide, che non ha nulla da invidiare alle  spiagge dei lontani Caraibi ed il sole che accarezza questa terra, donandole un clima mite per gran parte dell’anno! Un modo per non perdersi nessuna meraviglia offerta da questa bellissima terra è percorrere il nostro amato Salento, in sella alla nostra bicicletta, che ci accompagnerà in itinerari da sogno tra antiche città messapiche e in escursioni tra il verde degli uliveti e l’azzurro del cielo limpido!

Il Salento, estremo lembo del tacco d’Italia, è terra di luoghi affascinanti e meravigliosi. Conosciuto in tutto il mondo per il suo mare cristallino e le sue spiagge che nulla hanno da invidiare a quelle caraibiche, nasconde posti incantevoli e poco conosciuti in cui la natura dà il meglio di sé, rivelandosi in tutta la sua bellezza: la Grotta Zinzulusa, vera perla del versante adriatico della costa salentina è uno di questi, offrendoci uno spettacolo naturale di stalagmiti, stalattiti e laghetti a due passi dal piccolo e caratteristico borgo della città di Castro!

 

Grotta della Zinzulusa, la preziosa perla del Salento                                      

La Zinzulusa, è una grotta costiera, creatasi a seguito del processo di erosione della roccia da parte dell’acqua marina. E’ stata scoperta nel 1793 dal vescovo Antonio Francesco Del Duca, ma è stata esplorata solo dopo gli anni ’50 del secolo scorso ed aperta al pubblico nel 1957. Essa prende il suo curioso nome dalle numerose stalattiti pendenti dalla volta d’ingresso , simili a brandelli di stoffa, che nel dialetto salentino vengono chiamati “zinzuli”.  La presenza di stalattiti e stalagmiti, oltre a tante altre formazioni calcaree che per la loro forma assumono le sembianze di un’aquila, un presepe ,una cascata o un prosciutto, dimostrano la natura carsica di questa antica e meravigliosa grotta. La lunghezza totale della Grotta Zinzulusa è di 160 m e si costituisce di 3 differenti parti: la prima è la Conca, una caverna con base ellittica, ricca di una grande varietà di stalattiti e stalagmiti e che si apre verso il tratto più lungo della grotta, chiamato Corridoio delle Meraviglie, in cui è possibile ammirare un piccolo lago d’acqua dolce mista ad infiltrazioni marine, chiamato Trabocchetto. Da questo piccolo laghetto, si accede alla parte più suggestiva della grotta chiamata Cripta o Duomo, dove a trionfare è una caverna dalle pareti lisce ed alta circa 25 m, un tempo dimora di tantissimi pipistrelli.  La parte finale della grotta, il Cocito, prende invece il nome da un piccolo bacino chiuso, in cui assistiamo ad uno strano fenomeno: le acque della grotta sono più calde e salmastre sul fondo, mentre in superficie sono dolci e fredde.

La leggenda legata alla Grotta Zinzulusa       

A rendere ancor più suggestiva questa grotta, inserita nella lista dei 10 sistemi carsici a maggior rischio nel mondo, è una leggenda bellissima che da anni viene tramandata da generazioni in generazioni e ammalia i migliaia di turisti che ogni anno si recano a visitare l’affascinante Grotta della Zinzulusa.

L’antica leggenda narra che un tempo, vicino al luogo dove oggi sorge la grotta, vivesse il Barone di Castro, uomo crudele e malvagio, il quale per la sua cattiveria fece morire la moglie di dolore e vestire la figlia di soli stracci. Egli era infatti così avido, che preferiva accumulare un gran numero di beni, piuttosto che spendere qualche soldo per vestire la figlioletta. La bambina, trascurata dal padre, cresceva triste e malinconica, fino a che un giorno una buona fata si presentò alla bambina, portandole in dono un vestito stupendo, stracciando quello ormai vecchio e logoro. Gli stracci furono portati via dal vento, per poi adagiarsi sulle pareti della grotta,dove si pietrificarono; il Barone fu invece scagliato dalla fata nel profondo delle acque della grotta e lì dove egli si adagiò, scaturirono delle acque infernali che diedero vita al bacino (il Cocito) che troviamo oggi sul fondo della grotta.                                                       

Indicazioni per arrivare alla Grotta Zinzulusa e visita guidata

Per raggiungere la Grotta della Zinzulusa e lasciarsi affascinare dalla sua bellezza, basterà impostare Castro come la nostra meta di destinazione ed una volta raggiunto il piccolo borgo sul mare, sarà possibile raggiungere la grotta via terra o via mare, partendo dal porticciolo di Castro.                                                                                                    

La grotta è aperta tutto l’anno, ed in estate è possibile visitarla tutti i giorni dalle 9:30 alle 19, mentre d’inverno l’orario d’apertura è dalle 10 alle 16 del pomeriggio.

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