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I pezzetti di Cavallo al sugo di pomodoro sono una delle delizie che non puoi assolutamente non assaggiare in Salento. Basterà recarsi ad una delle tante sagre di paese o semplicemente nei ristoranti locali più attenti alle tradizioni di questa terra, per deliziarvi con questo piatto strepitoso, che abbiamo già nominato nei 6 piatti tipici da non perdere durante una vacanza in Salento.

Si tratta di un taglio di carne equina che tradizionalmente viene cotto nelle pignate seguendo una ricetta che tanto si avvicina a quella del “purpu alla pignata”, sia per la modalità di cottura, sia per la ricetta vera e propria.

Viene poi servita a farcitura del panino oppure in grandi piatti di terracotta, accompagnati con tanto pane con cui fare la scarpetta.

Ricetta

Ingredienti

  • 3 bottiglie di salsa di pomodoro da litro
  • 2 kg di carne di cavallo tagliata a pezzetti non troppo grandi
  • Olio, cipolla, sale, sedano e peperoncino

Preparazione

Innanzitutto sarebbe bene procurarsi una pignata, cioè una pentola di terracotta panciuta, molto indicata per le cotture lente. In alternativa, va bene anche una pentola tradizionale.

Immergete i pezzetti per mezzora in acqua bollente non salata, mentre in un’altra pentola, preparate acqua fredda e salata. Spostate i pezzetti di cavallo nell’acqua fredda salata e cuocete fino al riassorbimento dell’acqua.

Nella pignata, soffriggete aglio, cipolla e sedano nell’olio, aggiungete la salsa di pomodoro e la carne e continuate la cottura lentamente. Aggiungete anche del peperoncino, nelle quantità che soddisfano il vostro gusto. I pezzetto saranno pronti quando avranno la consistenza morbida da sfaldo, cioè quando si sciolgono in bocca e quindi stracotti.

 

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Conosciuto come l’emblema dello street food salentino, oggi parliamo del rustico leccese, uno straordinario prodotto da forno che val la pena di assaggiare, durante le vostre vacanze in Salento. Si tratta di pasta sfoglia ripiena di pomodoro, besciamella e mozzarella che va mangiato caldo e che potrete trovare in tutti i bar, rosticcerie e forni del luogo.

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Il grande fascino del Salento è senza dubbio da ricondurre al mare, alle spiagge, ai siti architettonici, alla storia e ai paesaggi. Eppure, chiunque venga in Salento non può che restare estasiato dalle ancora vive tradizioni di questo lembo di terra. Tra queste, in ambito gastronomico, spicca la tradizione della pasta fatta in casa, regina delle tavole salentine.

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La frisa, nel gergo “frisella” o “friseddha” o “fraseddha”, è uno dei simboli del Salento accanto al Pasticciotto, al Rustico e ad altri piatti tipici da non perdere durante le vacanze in questo lembo di terra.

Emblema della cucina povera locale, la frisa nel tempo ha assunto la definizione di “cibo per i viaggi”. E difatti, fin dai tempi antichi, veniva portata dai contadini, dai pescatori e dai viandanti come cibo per sfamarsi in questi contesti difficili. D’altronde, più semplice di così: la frisa, per essere consumata, va solo bagnata.

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